Alien: Romulus: Fede Alvarez discute la fedeltà al canone dell’Alien Universe

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Il sito britannico Digital Spy ha riportato alcune dichiarazioni del regista Fede Alvarez, rilasciate durante la proiezione speciale di un filmato da Alien: Romulus, tenutasi a Londra lo scorso lunedì.
 
Il regista uruguaiano ha spiegato il suo impegno nel cercare di attenersi il più possibile al canone di Alien, facendo riferimento non solo ai film della saga, ma anche all’universo espanso, ammettendo di aver anche consultato fonti come “Xenopedia” per verificare alcune informazioni. Alvarez ha inoltre sottolineato la complessità di questo compito, dovuta alle varie contraddizioni presenti in alcuni dei materiali di riferimento.
 
“Ho cercato davvero di sforzarmi il più possibile di rispettare il canone non solo dei film, ma anche oltre. È difficile perché ci sono contraddizioni nello stesso mondo una volta che ci si espande ai romanzi e a tutto il resto”, ha ricordato.
“Grazie a Dio c’è Xenopedia e simili, che era sempre aperta sul mio computer portatile mentre scrivevo per controllare, ad esempio, in che epoca fossero stati creati quegli androidi. Se vuoi saperne di più, lì troverai le informazioni perché qualcuno ha scritto un romanzo al riguardo”.
 
Riguardo questo argomento, Alvarez ha riconosciuto che ci potrebbe essere spazio per delle critiche quando Alien: Romulus verrà rilasciato. Tuttavia, ha dichiarato di essere stato “molto attento” nel rispettare le regole consolidate della serie per mantenere l’illusione di realtà dei film:
“Il problema di tradire il canone e di cambiarlo troppo, è che la gente inizia a chiedersi: “Se possono cambiarlo, allora vuol dire che è tutto inventato?”. Non è quello che voglio trasmettere. Voglio che la gente pensi che tutto sia coerente, che abbia senso rispetto a tutti gli altri film”.
“C’è una spiegazione per cui in questo film ci sono [cose] leggermente diverse per quanto riguarda le creature. Qualsiasi cambiamento ci sia, come i Facehugger che hanno una pelle leggermente diversa, sono tutti giustificati dalla nostra storia. Non c’è stato nessun cambiamento fine a se stesso”.

Alvarez ha infine sottolineato che uno degli aspetti variabili nella serie è il periodo che intercorre tra l’infezione da parte del Facehugger, l’emergere del Chestburster e la maturazione in uno Xenomorfo adulto. Inoltre, ha evidenziato che il ritorno a tempistiche più simili al primo film è uno dei motivi per cui i fan di Alien possono avere fiducia nel suo ruolo di regista per questo progetto:

“La linea è sempre sottile. Nel nostro film, c’è un orologio che si sente ogni tanto. Mother darà un conto alla rovescia per gran parte del film, quindi questo chiarisce le cose. Non è tutto veloce come in Covenant, quello era troppo rapido.”
“È il film di Ridley, quindi fa parte del canone. Non si può scegliere e dire: ‘Non mi piace questo, non mi piace quell’altro’. Io accetto tutto. Il nostro approccio è però diverso. Si avvicina di più al primo film. Ci sono salti temporali in alcuni momenti che suggeriscono che è passato abbastanza tempo per la crescita della creatura.”

Qui sotto trovate un video amatoriale che ha ripreso l’intervista di Alvarez fatta da Ian Nathan all’evento londinese.

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