Recensione | Aliens: Guerra Coloniale

Facebook
Twitter
WhatsApp
Telegram
Email

INTRODUZIONE

Nel mese di ottobre 2023, la casa editrice italiana Alanera Edizioni ha comunicato il lancio del romanzo “Alien: Guerra Coloniale“, la versione italiana di “Alien: Colony War” dell’autore e giornalista inglese David Barnett, originariamente pubblicato dalla Titan Books nell’aprile 2022.

Il libro, successivamente uscito a partire dai primi di novembre 2023 in occasione dei giorni del Lucca Comics & Games 2023, è ufficialmente il primo romanzo originale del franchise in formato cartaceo (esclusi quindi gli adattamenti dei fumetti, dei film e gli audiolibri) ad essere stato pubblicato in lingua italiana.

Vi ricordo inoltre che “Guerra Coloniale” è la prima delle tre storie rilasciate facenti parte del progetto di partnership creativa tra la Titan Books e la Free League. Questa collaborazione ha preso vita nel 2022, nel contesto di “Alien: Il Gioco di Ruolo“, sviluppato dalla Free League. Infatti, dopo la storia principale, all’interno del libro è presente uno scenario bonus per il GDR di Alien intitolato “Alien: Fallout“, collegato agli eventi di Guerra Coloniale. Per ulteriori dettagli su questa collaborazione, potete consultare questo link.
Speriamo dunque che Alanera possa portare presto in italiano anche i due romanzi rimanenti (e non solo!)

NOTA: In questa recensione, ho scelto di concentrarmi esclusivamente sul romanzo principale “Guerra Coloniale”, di conseguenza, il modulo di gioco bonus per il GDR di Alien, intitolato “Fallout”, non verrà qui recensito.

Prima di immergervi nella lettura di “Guerra Coloniale”, benché il romanzo sia accessibile anche a chi non ha letto opere precedenti appartenenti all’universo espanso del franchise di Alien, è importante sapere che questa storia parte dalle conseguenze degli eventi narrati nel romanzo “Alien: Into Charybdis” di Alex White.  (qui potete leggere la mia intervista all’autore in occasione dell’uscita del libro). 

Oltre agli avvenimenti di “Into Charybdis”, nel romanzo si fa riferimento ai personaggi di Amanda Ripley e Zula Hendricks, con la partecipazione del sintetico Davis tra i protagonisti. Le passate avventure di questo trio sono state narrate nelle miniserie a fumetti scritte da Brian Wood (Defiance, Resistance e Rescue), pubblicate dalla Dark Horse Comics.

“Into Charybdis” non è attualmente disponibile in italiano, ma è accessibile in lingua inglese e può essere acquistato anche in formato Ebook ad un costo accessibile. Le miniserie a fumetti menzionate sono invece state pubblicate in italiano negli spillati editi dalla Saldapress.

Come dicevo prima, nonostante la storia sia fruibile anche senza queste conoscenze preliminari, per un’esperienza più completa, è consigliabile recuperare questi titoli, soprattutto “Into Charybdis”.

TRAMA

Nonostante gli eventi accaduti sul pianeta di Hasanova non fossero discussi apertamente, le conseguenze si stavano però diffondendo fra le colonie. Le Colonie Indipendenti del Sistema Centrale avevano dichiarato guerra alle Americhe Unite a causa di un’indagine irregolare, ma nonostante finora fosse stata una specie di guerra “fredda”, la crisi politica agitava ancora i vertici del potere senza segni di risoluzione.

In mezzo a questo scenario, Chad McLaren, marito di Amanda Ripley, accompagnato dal sintetico Davis incorporato nel corpo di un cane barbone, si trova sulla colonia di Nuova Albione, per cercare informazioni sul disastro della nave commerciale Clara, precipitata sul pianeta dopo l’esplosione di un motore, con l’equipaggio deceduto prima dell’impatto. Chad, dopo un’attenta analisi, sospetta che la nave sia stata sabotata dalla Weyland-Yutani dopo il furto di un carico di Ovomorfi.

La giornalista Cher Hunt invece è risoluta nel cercare la verità sulla morte di sua sorella Shy su Hasanova, respingendo la versione ufficiale delle indagini. Dopo aver ricevuto una enigmatica cartolina da Hasanova che la conduce a Nuova Albione, scopre che il mittente è McLaren, il quale sembra essere a conoscenza della verità dietro quegli eventi. Dopo un incontro e un rapido briefing da parte di McLaren sulla malefica Weyland-Yutani, decidono di unire le forze per smascherare la Compagnia e fare giustizia.

In seguito alle turbolente vicende politiche, Nuova Albione dichiara la propria indipendenza dall’Impero dei Tre Mondi. Come primo passo per espandere la propria sfera d’influenza, rivendica i diritti di recupero sulla colonia abbandonata di LV-187, attualmente afflitta da un’infestazione di Xenomorfi. Di fronte all’annuncio della secessione di Nuova Albione e alla alle vicende che hanno come protagonista la sfortunata colonia di LV-187, Chad sposta le sue indagini proprio su Nuova Albione. Chad e Cher decidono dunque di recarsi su LV-187 per raccogliere prove, e lì incontrano una madre e una figlia sopravvissute che cercano disperatamente di lasciare il pianeta. Insieme, tentano di fuggire mentre diverse forze militari e fazioni si scontrano per il controllo della colonia, difendendo i propri interessi…

COMMENTO

L’aspetto più importante da considerare di “Guerra Coloniale”, e a mio parere quello meglio riuscito, è che l’autore David Barnett ha sapientemente creato una trama le cui radici socio-politiche non sono altro che una metafora per nulla velata della travagliata uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, comunemente nota come “Brexit“. Il tutto ovviamente adattato alla lore dell’Alien Universe e in particolare a quella sviluppata dal gioco di ruolo. Un artificio narrativo che poteva costituire un rischio, poiché, se non adeguatamente sviluppato, avrebbe potuto risultare noioso, ma così fortunatamente non è stato. Barnett dimostra infatti una notevole abilità nel creare dinamiche coinvolgenti, rendendole accessibili e intriganti attraverso un linguaggio chiaro e semplice, evitando ogni forma di esagerazione.

Da notare è anche il fatto che “Guerra Coloniale” offre nuove prospettive e dettagli approfonditi sull’Alien Universe nel suo complesso, introducendo nuovi pianeti e colonie ed esplorando tecnologie avanzate ed eventi significativi nella società. Da sottolineare anche la caratterizzazione di alcune delle iconiche creature aliene, ad esempio, riprendendo (forse in modo eccessivamente enfatico) alcune peculiari abilità della Regina già ormai raccontate in molti prodotti dell’universo espanso, ma prendendosi anche qualche piccola libertà di troppo.

Un altro punto di forza del racconto è la sua capacità di non limitarsi al voler sviluppare una singola vicenda, bensì di offrire una varietà di situazioni ambientate su colonie differenti, alcune delle quali presentate anche attraverso flashback che arricchiscono il background di alcuni dei protagonisti. Le diverse trame narrative convergono infine in modo coeso, nonostante alcune rivelazioni e risoluzioni possano risultare prevedibili, lasciando spazio per un possibile prosieguo degli eventi.

Con particolare riferimento al personaggio di Merrylin, tutti i protagonisti della storia risultano ben caratterizzati, un aspetto che purtroppo non è sempre garantito nei romanzi dell’Alien Universe. Anche il personaggio dell’androide Davis, pur presentando una caratterizzazione più ironica in determinate parti rispetto ai toni più “dark” delle serie a fumetti di Brian Wood, riesce a integrarsi efficacemente nell’atmosfera della storia. 

Infine, ho trovato che la stragrande maggioranza dello sviluppo dell’ultima parte della storia ambientata sulla colonia di LV-187 risulta un po’ pigra e poco originale, assumendo quasi la forma di una riproposizione delle dinamiche degli eventi del film “Aliens” di James Cameron nella parte che si svolge su Hadley’s Hope.

NOTE SULL’EDIZIONE ITALIANA:

Alanera ha scelto di presentare l’edizione fisica del romanzo mantenendo il formato originale brossurato, leggermente ampliato nelle dimensioni (21 cm x 15 cm) per un totale di 460 pagine (contro 416 dell’edizione Titan Books). Il prezzo di vendita fissato è di 18€, un costo assolutamente onesto, considerato inoltre che per un periodo è stato venduto ad un prezzo di lancio di 15€. La rilegatura delle pagine sembra di buona fattura e non sembra dar cenni di cedimento anche dopo svariate aperture anche più “forzate” (in generale cerco sempre di evitare l’apertura completa dei libri in brossura per non segnare la costina). Buona anche la qualità dell’immagine della cover e delle grafiche in generale.

A parte la presenza di alcuni refusi nel testo e di qualche svista nell’impaginazione, personalmente ho trovato la traduzione italiana ben fatta. Eccetto qualche periodo forse un po’ lungo e qualche dubbio sulla traduzione di un paio di termini secondari, la lettura è sempre stata ben scorrevole. Cosa a mio parere importantissima, ottima la traduzione della terminologia in-universe, soprattutto in un ambito di coerenza con i termini già tradotti dall’edizione italiana del GDR di Alien di casa Wyrd. Tuttavia, si è deciso di tradurre in italiano una manciata di termini che, a mio avviso, per un fattore di coerenza con il modus operandi delle traduzioni italiane del franchise, sarebbe stato meglio mantenere in lingua originale.

Un plauso quindi ad Alanera per il lavoro svolto ed un grazie enorme per essere stata la prima casa editrice a portare finalmente un romanzo originale di Alien in formato cartaceo tradotto in italiano! Noi fan ci auguriamo che questo sia solo il primo tassello di un progetto più ampio!

In relazione a ciò, incoraggio come sempre tutti gli appassionati a sostenere queste realtà dell’editoria italiana e ad acquistare i loro prodotti. Solo in questo modo potremo garantire la continuazione della produzione di nuovo materiale tradotto nella nostra lingua!

7.5

pro

contro

  • Interessante e coinvolgente trama socio-politica con metafora sulla “Brexit”.

  • Nuove prospettive e dettagli sull’Alien Universe.

  • Varietà di situazioni ben collegate che convergono in un finale coeso.

  • Buona caratterizzazione dei personaggi protagonisti.
  • Qualche libertà di troppo e qualche esagerazione nella caratterizzazione delle creature aliene.

  • Alcune rivelazioni e risoluzioni finali possono risultare prevedibili.

  • Poco originale la parte finale su LV-187.

Segui Alien Universe Italia su tutti i canali social!

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi le ultime news e articoli via mail!