Alien FX: Hawley dichiara che alcuni concetti introdotti nei prequel di Scott “non conteranno” per la serie tv

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Lo show-runner della nuova serie TV di Alien prodotta da FX, Noah Hawley, è stato recentemente intervistato dalla stazione radio statunitense KCRW. Nel corso dell’intervista, Hawley, fra le altre cose, ha discusso del suo adattamento del franchise per il piccolo schermo, e ha fornito anche dettagli sulla quinta stagione di “Fargo”.

L’Hollywood Reporter ha poi pubblicato un articolo riportando le parole di Hawley riguardo ad “Alien” dichiarate durante l’intervista.

In primis, l’autore americano si sofferma nuovamente su quello che lui ritiene essere uno dei concetti chiave più importanti di Alien, ovvero il mostrare la disuguaglianza e l’avidità dell’umanità, in questo caso rappresentata dalle grandi multinazionali, citando nuovamente la famosa frase di Ripley da Aliens:

“C’è un momento nel secondo film [Aliens] del 1986 in cui Sigourney Weaver dice: “Non so quale specie sia peggiore. Loro non li vedi fregarsi l’uno con l’altro per una sporca percentuale”. “Penso che ci sia qualcosa di veramente intrigante nell’esplorare l’umanità con tutti i suoi lati positivi e negativi, cercando poi di ricreare per il pubblico quelle emozioni che si provavano guardando i primi due film. Non è facile in una saga che ha avuto altri quattro film successivi e un altro in arrivo presto, ma credo di avere qualche trucco nella manica!”

Infine, l’intervistatore ha domandato a Hawley se, per la sua serie TV, abbia tenuto in considerazione la trama introdotta in Prometheus e Alien: Covenant, i due prequel diretti da Ridley Scott, dato che gli eventi di questi due capitoli si collocano più vicino cronologicamente alla serie di Hawley rispetto ai primi due film della saga originale. L’autore ha dichiarato di non essere in sintonia con il concetto di creazione della creatura proposto nei progetti di Ridley Scott, così come con l’approccio alla tecnologia presentato in quei film:

“Ridley ed io ne abbiamo parlato – e di molti, molti elementi dello show. Dal mio punto di vista, così come da quello di molte persone, questa ‘forma di vita perfetta’, come delineata nel primo film, deriva da milioni di anni di evoluzione, dando origine a una creatura che potrebbe esistere da un milione di anni nello spazio. L’idea che, in qualche modo, sia un’arma biologica creata mezz’ora fa, è intrinsecamente meno utile per me. E in termini di mitologia, ciò che spaventa di questo mostro è che, guardando quei primi due film, hai questa tecnologia retrò-futuristica. Hai monitor giganti, tastiere strane… Devi fare una scelta. Sto facendo quello? Perché nei prequel, Ridley ha reso la tecnologia migliaia di anni più avanzata rispetto alla tecnologia di Alien, che dovrebbe avere luogo nel futuro di quei film. C’è qualcosa in tutto ciò che non mi torna davvero. Preferisco il retro-futurismo dei primi due film. E così è la scelta che ho fatto: non ci sono ologrammi. La comodità di quella bellissima tecnologia da Apple store non è disponibile per me.'”

Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!

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