Cold Iron Studios: “Aliens: Fireteam” è il nuovo videogame ambientato nell’Alien Universe!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Ormai cominciavamo tutti a perdere le speranze per il destino del videogame della Cold Iron Studios dedicato all’Alien Universe, annunciato la prima volta a gennaio 2018 ma del quale ormai da tempo non c’erano più notizie concrete sullo sviluppo.

Oggi però, con una mini-recensione di una prima demo del sito Gameinformer, scopriamo che “Aliens: Fireteam” è realtà! Una nuova avventura videoludica ambientata nel mondo di Alien, esattamente nel 2202, 23 anni dopo gli eventi della trilogia originale.
Come riporta l’articolo, il gioco, che riconferma la sua natura di sparatutto di sopravvivenza in cooperativa ma che scopriamo avere la visuale in terza persona, presenterà personaggi e una storia completamente nuovi, e si estenderà su quattro campagne, ognuna formata da tre missioni.

Eccovi tradotta parte dell’esperienza vista in una live-demo da Gamesinformer:

 

“Giocherai come un membro appena reclutato dei Colonial Marines degli Stati Uniti. Creerai il tuo soldato e sceglierai tra una delle cinque classi (artigliere, demolitore, ricognitore, tecnico e dottore), ciascuna con i propri ruoli di combattimento. Ad esempio, i tecnici possono schierare torrette portatili per bloccare i corridoi o fornire fuoco di supporto aggiuntivo; i dottori possono fornire ai loro compagni di squadra buff e cure temporanee; e così via. I giocatori possono personalizzare ulteriormente i loro personaggi con diverse skin, potenziamenti delle armi, vantaggi sbloccati e altro ancora e farli salire di livello. Nonostante non sembri avere un taglio RPG, sembra che la Cold Iron abbia sviluppato Fireteam con un occhio alla rigiocabilità. Il gioco è progettato per essere giocato in modo cooperativo come trio, con alleati controllati dall’IA che riempiono tutti gli slot aperti.

La missione che vediamo in una demo dal vivo è ambientata su una raffineria orbitale abbandonata chiamata Katanga. La USS Endeavour, che è il tuo hub tra le missioni, ha risposto al sito dopo aver ricevuto una misteriosa chiamata di soccorso. Non è necessaria un’enorme quantità di immaginazione per indovinare cosa accadrà dopo.”

 

Jeff Cork di Gameinformer, in merito alla breve demo guardata, ha descritto così l’esperienza di gioco:

 

“Nel corso dei diversi e brevi scontri a fuoco, riesco a vedere la fantasia di Aliens in tutta la sua forza. Piuttosto che cercare di superare in astuzia un singolo xenomorfo alla Alien, si tratta di respingere le ondate inesorabili delle creature. Corrono lungo i muri e cadono proprio di fronte a noi, sperando di sopraffarci con la forza del loro numero. Grazie al posizionamento intelligente della torretta e al buon coordinamento, non hanno alcuna possibilità. I loro carapaci neri si spaccano sotto i nostri colpi di arma da fuoco, inondando le vicinanze con le loro interiora corrosive. Per fortuna, siamo a una distanza abbastanza sicura da non essere consumati dalla sostanza appiccicosa mortale.

È solo una piccola fetta di combattimento, ma ce n’è abbastanza per avere un’idea dei vari ritmi in gioco. Prima di chiamare un ascensore (e avviare una situazione di stallo governata dal conto alla rovescia), abbiamo alcuni momenti di tranquillità per ricaricare, riorganizzarci e coordinare il modo migliore per sopravvivere a quella che potrebbe finire per essere un’ultima battaglia.”

 

Scopriamo poi ulteriori dettagli in merito al gameplay, come che si affronteranno sfide con oltre 20 tipi di nemici, inclusi sintetici della Weyland-Yutani, 11 diversi tipi di xenomorfi, come i classici Facehugger ma anche i Pretoriani e gli Spitters, ognuno progettato con la propria intelligenza per tendere imboscate, superare in astuzia ed eviscerare marine vulnerabili. Il tutto armati con un vasto arsenale di più di 30 armi e più di 70 accessori/modifiche, come il fucile a impulsi M41A standard e le granate a frammentazione, ma anche nuove invenzioni come le bobine di carica: granate d’urto appiccicose che stordiscono gli xenomorfi sul posto.

Come riporta Cork, la casa sviluppatrice è stata cauta riguardo ai prezzi e ad altri dettagli per il momento, ma il capo Craig Zinkievich in seguito ha chiarito che questo non sarà un titolo live-service. Inoltre, ha sottolineato l’importanza per il gioco di esistere senza addebitare ai giocatori costanti microtransazioni e altro. 

AGGIORNAMENTO AL 05/03/2021 (Mano a mano che arriveranno nuove informazioni, le inserirò attraverso dei piccoli aggiornamenti):

 

Una misteriosa chiamata di soccorso reindirizza la tua unità di CM su LV-895 nelle colonie esterne. Le colonie senza legge dell’Orlo Esterno sono in balia di un’espansione corporativa incontrollata. Il governo delle UA ha approvato il Colonial Protection Act nel 2187, che impone la presenza di Colonial Marines sulle navi da guerra al fine di proteggere i coloni e le colonie in cui vivono.”)

 

Scopriamo alcuni dettagli in più sulle caratteristiche di ogni classe di Marine:

  • Il tecnico usa anche delle bobine di carica appiccicose (note anche come granate shock)
  • L’artigliere utilizza l’M41 standard con una potente granata a frammentazione, ha più Overclock che raddoppia la velocità di sparo / ricarica per la squadra
  • Il demolitore è ottimo per ripulire i nemici e gli spazi; usa lanciarazzi a spalla e armi pesanti (lanciafiamme, lanciagranate).

Oltre alle già citate tipologie di xenomorfi presenti e agli androidi della Weyland-Yutani, ci saranno anche:

  • I classici Droni che ci piombano addosso e fanno molti danni, ma poi scappano e si nascondono; non se ne vanno mai finché non gli dai la caccia e gli sconfiggi;
  • I Bursters, degli xeno pieni di sacche giganti di acido che esplodono una volta colpiti (da confermare*);
  • I Jumper, xeno che ti attaccano saltandoti addosso;
  • I Runners (Dog Alien);
  • Gli androidi Working Joe (da Alien: Isolation).

Per la difficoltà, il Facehugger è “sorprendentemente difficile” perché è veloce, subdolo e più piccolo degli altri nemici.

Mentre si procede nel gioco, setacciando strutture invase, colonie abbandonate o paesaggi alieni, si potranno scoprire antiche rovine aliene e segreti aziendali nascosti lungo la strada.

A difficoltà standard, il più semplice dei cinque livelli complessivi, sembrerebbe già molto difficile. Il gioco infatti è stato progettato per essere impegnativo. Tuttavia, la modalità “Facile” è disponibile per le persone che vogliono vivere la storia. Il danno da fuoco amico, il danno generale e il danno da acido e la scarsità di risorse aumentano con la difficoltà, ma si potrà rendere le cose ancora più difficili usando delle “Carte Sfida”, una serie di carte “mutazione” che cambiano la grafica o la popolazione dei nemici o la loro composizione. Si potranno affrontare dei fattori limitanti come l’annullamento dei danni da colpo al corpo, ecc. Il completamento con successo di queste “Sarte Sfida” garantisce ricompense aggiuntive.

Il crossplay non è disponibile e non ci sono piani per il cross-save.

“Aliens: Fireteam” verrà rilasciato durante l’estate 2021 per PlayStation 5, Xbox Serie X/S, PlayStation 4, Xbox One e PC .

Cliccate qui per entrare nel sito ufficiale del titolo.

Che ne pensate? Siete curiosi di giocare a questo nuovo titolo?


Continuate a seguire il sito e la pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità dall’Alien Universe! Vi aspettiamo anche nella community!

 

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi le ultime news e articoli via mail!