Dark Horse Comics: annunciata la nuova miniserie “Aliens: Resistance”

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La Dark Horse Comics, in occasione del New York Comic Con 2018 ormai alle porte, ha pubblicato una news riguardante l’arrivo di una nuova miniserie a fumetti dedicata all’Alien Universe, intitolata “Aliens: Resistance”.

La storia è stata presentata come il sequel del video game “Alien: Isolation” e della serie a fumetti “Aliens: Defiance“, e sarà ad opera di Brian Wood, la penna che ha firmato la storia di quest’ultima. Ritroveremo quindi la protagonista di Defiance, la ex-marine Zula Hendricks, e inoltre, ritroveremo la figlia di Ellen Ripley, Amanda Ripley, alla quale verrà dato più spazio narrativo. Le due combattenti, coalizzandosi assieme, dovranno affrontare nuovamente la Weyland-Yutani e una nuova minaccia xenomorfa.

Oltre alla penna di Brian Wood, ai disegni troveremo Robert Carey (Power Rangers, Transformers), ai colori ritroveremo invece la nostra vecchia conoscenza Dan Jackson (Aliens: Defiance, Buffy the Vampire Slayer, Call of Duty: Zombies), Nate Piekos come letterista (Stranger Things, Black Hammer) e infine, il team si completa con Roberto De La Torre alle cover principali (The Invincible Iron Man, Ms. Marvele con il ritorno di Tristan Jones (Aliens: Defiance) alle variant.

Dal sito della Dark Horse:

“Aliens: Resistance segue gli eventi del popolare videogioco Alien: Isolation, con protagonista Amanda Ripley, figlia di Ellen Ripley, ambientato quindici anni dopo gli eventi del film originale. Ha combattuto per la sopravvivenza contro il mostruoso xenomorfo a bordo di una stazione spaziale remota, mentre cercava di scoprire i segreti della scomparsa di sua madre, nascosti dall’insidiosa Weyland-Yutani Corporation.”

“Ora, in Aliens: Resistance, Ripley è tenuta in silenzio dalla Weyland-Yutani, ora che la minaccia xenomorfa è stata portata alla luce. Ma quando Zula Hendricks, la ex-colonial marine di Aliens: Defiance, chiede l’aiuto di Ripley per svelare un sinistro programma di bio-armi, i due si coalizzano per condurre una resistenza contro un arsenale potenziato, progettato per mantenere segrete le più oscure atrocità!”

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La cover ad opera di Roberto De La Torre per il primo numero.

Il sito SYFY WIRE, che ha annunciato in esclusiva il progetto, ha intervistato l’autore Brian Wood a proposito del suo ritorno al franchise e in particolare dei personaggi che ha creato per l’eredità di Ellen Ripley.

Queste le sue parole:

“La strada che ci ha portato ad Aliens: Defiance è stata lunga e tortuosa. La serie precedente l’ho fatta con Tristan Jones, Stephen Thompson, Tony Brescini e Dan Jackson, l’intera squadra, ed è stata una strada che a volte si intersecava sull’eredità di Ripley e su quella linea narrativa. Alla fine, per un sacco di motivi, siamo rimasti ancorati principalmente alla figura di Zula Hendricks, anche se con un paio di cameo di Amanda Ripley. 

Ho creato Zula con Tristan Jones e, di solito, quando crei qualche nuova figura all’interno di un fumetto sotto licenza ufficiale, il personaggio non viene riconnesso ufficialmente nell’universo più grande. Lui, o lei, semplicemente rimangono legati solo al fumetto. Ma Zula invece è stata abbracciata, e Resistance è stato sviluppato insieme ad altri progetti della linea Aliens ai quali stanno lavorando. “

“Resistance prende il via anche sulla Terra, un ambiente che non è stato realmente mostrato nei precedenti lavori della linea Aliens. Si tratta della corsa alla colonizzazione dello spazio profondo, e di come i Marines Coloniali si siano evoluti in risposta a nuove minacce e situazioni. Come in Defiance, Resistance presenta i Marines in grande stile, ma la storia si apre anche ai coloni e alla situazione politica che li circonda – più gli xenomorfi, ovviamente.”

“La Zula che incontriamo in Resistance ha trovato il suo posto – nessuno spoiler – ed è passata ad una nuova fase della sua vita con un nuovo scopo – una nuova missione. La sua amicizia con Amanda è stata sempre più implicita di quanto mostrato, quindi è stato soddisfacente scriverla correttamente ed esplorarla. Assieme fanno una grande squadra.”

“La storia poi continua con la linea narrativa generale dei primi tentativi della Weyland-Yutani di sfruttare la bio-tecnologia aliena. Fatti che, nella linea temporale generale dell’universo alieno, si svolgono dopo Alien e subito dopo il videogioco di Isolation, ma molto prima di Aliens.”

“Mi rendo conto che la Weyland è stata una presenza costante in tutti i film della serie e tutti sappiamo della loro impazienza di trasformare gli xenomorfi in armi. C’è molta carne al fuoco interessante in questi primi anni del “selvaggio west” della Weyland-Yutani, quando solo loro sapevano con che cosa avevano a che fare, e gestivano siti segreti per condurre esperimenti lontano da occhi indiscreti. “

“Amo gli xenomorfi, amo questo mondo e tutto riguardo ad esso. È un onore essere tornato!”

L’uscita del primo numero (su 4) di questa nuova miniserie, è prevista per il 23 gennaio 2019 (USA).

 

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